Basta controcanti interni, collaborazione e riformismo per costruire l’alternativa.

Basta controcanti interni, collaborazione e riformismo per costruire l’alternativa.

In vista della campagna elettorale ormai imminente non possiamo permetterci divisioni, distinguo o controcanti quotidiani che risultano incomprensibili ai cittadini e finiscono per essere amplificati, spesso ad arte, da una parte dei media, per alimentare l’idea di un Pd diviso e incapace di governare. Sta a tutti noi evitare questo esito, assumendo le decisioni negli organismi di Partito e valorizzando il confronto senza trasformarlo in una contrapposizione permanente.

Il Partito Democratico ha saputo reagire nel 2022 a una sconfitta difficile con un percorso di apertura, partecipazione e rinnovamento che oggi ci rende un pilastro essenziale della coalizione democratica e progressista. Con questa segreteria il PD ha scelto una visione che parte dalle persone, dai diritti, dai più deboli: una visione adatta a questo tempo, che non può essere letta con le lenti di 30 anni fa, o anche solo di 10 anni fa.

Ora dobbiamo interpretarla tutti con spirito unitario, responsabilità di governo e approccio riformista: è così che un’agenda progressista diventa credibile e maggioritaria.