Cervelli in fuga: sottoscrivo proposta di legge per libertà di restare in Italia.
Sono quasi 80mila i giovani che ogni anno lasciano l’Italia. Non lo fanno per mancanza di talento o di impegno, ma perché costretti dalla mancanza di certezze sul proprio futuro. Quando il lavoro è precario, l’accesso alla casa è difficile e le opportunità di crescita sono limitate, la libertà di scegliere dove vivere diventa un privilegio per pochi. Oggi il Partito Democratico, con la segretaria Elly Schlein, insieme a Marco Sarracino e Cecilia D’Elia, ha presentato una proposta di legge sul ‘diritto a restare’ che riconosce e pianta un primo seme per cercare di risolvere le cause profonde dell’emigrazione giovanile. Una proposta che è frutto di un lavoro congiunto con decine di associazioni giovanili, a partire da “L’associata”, con le quali mi sono confrontato nei mesi scorsi, e che ho sottoscritto con convinzione. Proponiamo che sia sostenuto il lavoro stabile con un incentivo diretto ai giovani assunti a tempo indeterminato; rafforzato l’accesso alla prima casa e agli affitti; incentivati la ricerca e i dottorati; agevolata l’imprenditoria innovativa nelle aree più fragili del Paese; attivati strumenti concreti per favorire il rientro di chi, vivendo e lavorando all’estero, ha voglia di tornare in Italia.
Mentre il governo italiano continua a ignorare la questione giovanile e il drammatico esodo in corso, in questo modo noi del PD proponiamo di dare concreta attuazione alla prospettiva portata al centro dell’agenda europea dal Rapporto “Molto più di un mercato” elaborato da Enrico Letta nel 2024, che affianca alla libertà di movimento quella di restare, il ’freedom to stay’, e che è fatta propria anche dalla Commissione Ue col lancio, poche settimane fa, della ‘Right to Stay Strategy’.
Il diritto a restare, infatti, non è una battaglia contro la mobilità o contro chi sceglie di fare esperienze altrove. Al contrario, significa garantire una libertà in più: quella di poter restare o tornare per scelta, non per necessità. Perché restituire ai giovani la possibilità di programmare il proprio futuro significa restituire forza, fiducia e prospettiva all’Italia intera.