Dal realismo al progetto, unità e concretezza per l’Italia del 2027.

Dal realismo al progetto, unità e concretezza per l’Italia del 2027.

Questa assemblea nazionale apre il percorso verso le elezioni politiche del 2027 e chiama il Partito Democratico a una responsabilità chiara: esercitare con forza l’opposizione a una destra che mette in discussione i valori costituzionali e, allo stesso tempo, costruire un’alternativa di governo credibile. Dopo una fase necessaria di contrasto netto alle scelte della destra, oggi siamo chiamati a tenere insieme tre dimensioni inseparabili: l’opposizione parlamentare e sociale, la definizione di un programma di governo con una conferenza programmatica e la costruzione di una coalizione democratica e progressista. È la strada che ci ha già permesso di vincere nelle città e nelle regioni, dalla Sardegna all’Umbria, e che deve ora guidarci a livello nazionale.

La Conferenza programmatica deve essere il luogo in cui aprire il cantiere dell’Italia del 2027 e definire un progetto capace di parlare al Paese reale, fondato su crescita, diritti e coesione. Come avvenne con l’Ulivo nel ‘96, il Pd avrà il compito di costruire la massima convergenza possibile con gli alleati attorno a un programma ambizioso e realizzabile, che contrasti l’idea di un’Italia chiusa e divisa e restituisca fiducia ai territori e ai giovani.

Da oggi il Pd deve ragionare come in campagna elettorale. Servono unità, responsabilità e un approccio riformista: evitare divisioni e controcanti, valorizzare il pluralismo e rafforzare un partito che, con questa segreteria, ha rimesso al centro persone, diritti e lavoro ed è pronto a guidare una coalizione democratica e progressista con una chiara vocazione di governo.