Il Governo attacca chi chiede pace e ignora chi viola i diritti umani.
In queste ore drammatiche per la pace e la sicurezza globale, l’auspicio di tutte le forze democratiche e la speranza di tutti i cittadini è che finalmente in Medio Oriente si possa avviare un processo che conduca a un immediato cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi e a una prospettiva di pace duratura, con la possibilità anche per israeliani e palestinesi di vivere in sicurezza.
Invece di unire il Paese attorno a questa prospettiva, ancora una volta Giorgia Meloni si sottrae alle sue responsabilità, alimenta contrapposizioni e deride chi manifesta per la pace. Dunque, dalla Presidente del Consiglio non è arrivata alcuna parola di condanna sui crimini del governo Netanyahu, ma solo attacchi contro la Flotilla, che vuole portare cibo e aiuti a chi patisce sofferenze inaudite a Gaza, e contro chi manifesta pacificamente per chiedere la fine delle violenze.
Quello di Giorgia Meloni e del suo governo è un atteggiamento irresponsabile e pericoloso, che indebolisce la credibilità internazionale dell’Italia e tradisce i valori umanitari su cui dovrebbe basarsi la nostra azione diplomatica. Chi guida il governo in un frangente così drammatico dovrebbe, al contrario, evitare strumentalizzazioni di parte e condannare senza ambiguità le gravi violazioni dei diritti umani in corso. Solo così l’Italia può riaffermare la sua credibilità e contribuire davvero alla pace.