Imprese: allarme Confindustria fondato. Governo dia seguito a odg su credito d’imposta per coprire costi Ets per la Sardegna.
L’allarme lanciato da Confindustria Sardegna sui costi del trasporto marittimo, cresciuto del 40%, è pienamente fondato. Si tratta di extracosti che rischiano di far saltare migliaia di posti di lavoro e di determinare una enorme perdita di competitività per le imprese sarde. Uno scenario che, se si avverasse, sarebbe apocalittico per il futuro della Sardegna.
Il Governo, approvando un nostro ordine del giorno, presentato insieme ad Antonio Nicita, si è impegnato lo scorso 14 maggio a istituire, già da quest’anno e fino al 2028, un credito d’imposta pari al 100% dei maggiori costi ETS sostenuti per il trasporto via mare di merci e passeggeri da e per Sardegna e Sicilia. L’immobilismo rischia di trasformare un’emergenza già grave in un punto di non ritorno.
L’appello di Confindustria deve essere sostenuto, e deve essere indirizzato anzitutto al Governo, che deve intervenire immediatamente, dando seguito agli impegni assunti in Senato. In gioco ci sono il lavoro, le imprese e le famiglie sarde, e con loro le prospettive di sviluppo della nostra Isola.