La Sardegna protagonista dell’accordo South2? Una Balla.

La Sardegna protagonista dell’accordo South2? Una Balla.

Due anni fa le dichiarazioni del Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, in occasione della visita della Premier Giorgia Meloni in Algeria per il lancio del Piano Mattei, avevano fatto intendere, senza smentita dell’Italia, che si sarebbe aggiornato il progetto GALSI prevedendo la realizzazione di una infrastruttura capace di portare prima metano, poi idrogeno in Europa passando per la Sardegna. In quella circostanza presentai una interrogazione alla Presidente del Consiglio per capirne di più. 

Entusiasmo nel centrodestra sardo, silenzio a Roma. 

A maggio 2024, poi, con l’annuncio dell’Accordo South 2 tra Italia, Germania ed Austria, avevamo denunciato che la Sardegna era stata tagliata fuori dalla rotta dell’idrogeno verde. 

Oggi, con il perfezionamento dell’accordo con Tunisia ed Algeria, abbiamo la conferma: il protagonismo della Sardegna era una balla. Non si intravede, infatti, la minima ricaduta del Piano Mattei sulla nostra isola. 

Mentre la penisola (compresa la Sicilia ed il Mezzogiorno) e l’Europa potranno godere di idrogeno prodotto con il sole del deserto africano, il destino che il Governo di Giorgia Meloni assegna alla Sardegna è quello di produrselo da sé, con grande impatto di impianti eolici e fotovoltaici (quegli stessi che la Destra in Italia ci vorrebbe imporre già ora e che la stessa Destra in Sardegna demonizza, ovviamente).

A questo punto la Premier Giorgia Meloni e il Ministro Pichetto Fratin devono darci una risposta chiara: come intendono assicurare nel futuro l’approvvigionamento nella Sardegna, indennizzandola anche alla luce del principio di insularità in Costituzione o ipotizzando infrastrutture di trasporto e stoccaggio a carico della fiscalità generale? 

Perché – questo è l’unico dato chiaro al momento – gli altri cittadini italiani e le imprese della penisola e della Sicilia godranno dei vantaggi del South 2. Noi Sardi, no.