Portovesme, convocazione del tavolo al MIMIT per la determinazione di lavoratori, Regione e sindacati. La destra al Governo tergiversa.
La convocazione del tavolo al MIMIT è un risultato ottenuto solo grazie alla determinazione dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e della Regione Sardegna, che hanno difeso con forza il diritto al lavoro e il futuro industriale del Sulcis. Ma il problema resta: da troppo tempo la destra al Governo tergiversa.
Dopo le passerelle di dicembre davanti ai cancelli dell’industria, i Ministri Urso e Calderone hanno preso tempo fino ad arrivare a scaricare responsabilità sulla Regione. Ma il punto è un altro: dopo l’annuncio della decisione di Glencore di abbandonare la produzione di zinco e piombo a Portovesme, si sono fatte le verifiche sulla credibilità di un altro soggetto, si sono richiesti piani industriali alternativi? Il dossier richiede impegno continuo e risposte veloci, non un continuo rimandare.
Perché il Governo fa partire le convocazioni dei tavoli sempre all’ultimo secondo? Forse è una coincidenza che la convocazione sia arrivata solo dopo l’annuncio della chiusura, poi rientrata, dell’unico pezzo di stabilimento che doveva rimanere aperto, i forni Waelz, fondamentali non solo per Portovesme ma per l’intero sistema produttivo italiano. Ma è evidente che dalla desertificazione industriale del Sulcis verranno guai per tutto il Paese. Per il Sulcis e per l’Italia è il tempo della chiarezza e possibilmente delle certezze, non di alibi da parte del Governo.