Referendum: da Arianna Meloni tentativo disperato di nascondere la realtà: Fratelli d’Italia è il partito dell’illegalità.

Referendum: da Arianna Meloni tentativo disperato di nascondere la realtà: Fratelli d’Italia è il partito dell’illegalità.

Oggi Arianna Meloni ci spiega che FdI è dalla parte della magistratura. Dopo aver trascorso le ultime settimane raccontandoci che la magistratura costituisce una “intollerabile ingerenza” (Giorgia Meloni, presidente del Consiglio), “un cancro” (Franco Zaffini, senatore), un “plotone di esecuzione” (Giusi Bortolozzi, capa di gabinetto del ministro Nordio), e si potrebbe continuare a lungo, a poche ore dal referendum si cimentano in un doppio salto carpiato. Lo fanno chiamando in causa, senza provare vergogna, la memoria di due martiri come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Immagino che queste provocazioni siano dettate, oltre che dalla preoccupazione per l’esito del referendum, dal tentativo disperato di evitare la vera domanda: quale è il rapporto di FdI con la legalità?

Finché non arriveranno risposte chiare sul fatto che la presidente del Consiglio fosse a conoscenza da diverse settimane dei rapporti d’affari intrattenuti del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro – già condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio – con la famiglia di un affiliato alla criminalità organizzata, e finché Delmastro non prenderà atto, dimettendosi, che questi rapporti sono del tutto incompatibili col suo ruolo, la risposta è nei fatti: Fratelli d’Italia, il partito che ha attenuato il controllo di legalità con l’abolizione dell’abuso d’ufficio e la riforma della Corte dei Conti, è diventato il partito dell’illegalità.