Scuola: da Valditara nuovi tagli alle scuole sarde. Da Governo atteggiamento irresponsabile e insopportabile.
La Sardegna non può ulteriormente sopportare di essere maltrattata e calpestata dal Governo nazionale. Il Ministro Valditara – al quale ribadisco la nostra solidarietà per i vili atti intimidatori che gli sono stati indirizzati – ci deve spiegare come sia possibile che il Governo prima imponga alla Sardegna (insieme a Emilia-Romagna, Toscana e Umbria) il dimensionamento attraverso un commissario, poi escluda le nostre scuole dai 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale ATA, pur essendo stato attuato il dimensionamento. È una decisione sbagliata e contraddittoria, che applica ancora una volta un criterio puramente formale senza valutarne gli effetti concreti sul sistema scolastico della nostra isola.
Il dimensionamento è stato comunque realizzato e ha ridotto le autonomie, concentrando la gestione di istituti spesso distanti decine di chilometri. Negare ora il personale necessario al loro funzionamento significa aggravare le conseguenze di una riorganizzazione già costruita con la calcolatrice, senza tenere conto delle specificità sociodemografiche e territoriali della Sardegna. Dove l’abbandono scolastico è più alto, i collegamenti sono più difficili e lo spopolamento minaccia la sopravvivenza dei piccoli centri, servono più risorse e strumenti, non nuovi tagli. La Sardegna è un’isola e per essa i criteri nazionali sul dimensionamento devono trovare una applicazione differente dal resto del territorio italiano: lo abbiamo chiesto con proposte legislative ed emendative, che chiediamo da anni al governo e alla maggioranza di considerare, purtroppo invano. Continuare a ignorare le esigenze dei territori e il diritto degli studenti a pari opportunità formative è grave, irresponsabile, insopportabile.