Welfare, servizi Inps bloccati: famiglie a rischio e cooperative al collasso.

Welfare, servizi Inps bloccati: famiglie a rischio e cooperative al collasso.

Decine di migliaia di persone non autosufficienti sono state di fatto abbandonate. Il programma Home Care Premium 2025-2028 è rimasto bloccato per mesi e i rimborsi sono arrivati in ritardo o non sono ancora stati erogati. Le famiglie, che con il nuovo bando si ritrovano a dover anticipare fino a tre mesi di assistenza domiciliare – spesso per importi pari a migliaia di euro – stanno subendo ulteriori ritardi nei contributi, mentre alle cooperative sociali impegnate nell’assistenza si chiede di operare in condizioni di totale incertezza.

Il nuovo sistema ha moltiplicato le complicazioni burocratiche, rallentando l’erogazione dei fondi, isolando utenti e operatori e mettendo in difficoltà gli enti locali coinvolti. Una misura di welfare si è così trasformata in un percorso a ostacoli. Il caso della Sardegna è emblematico: piattaforma inaccessibile, servizi fermi in molti ambiti territoriali, cooperative costrette ad anticipare decine di migliaia di euro e figure professionali – come gli OSS – rimaste a lungo escluse.

Tutto questo è il risultato di scelte tecniche e politiche che stanno generando effetti drammatici sui territori. In Parlamento è stata presentata, ormai sette mesi fa, un’interrogazione alla ministra Calderone per sollecitare un intervento in grado di garantire prestazioni assistenziali fondamentali. L’unico risultato ottenuto grazie alla pressione esercitata dal Partito Democratico, insieme ad associazioni ed enti locali, è il ripristino della figura dell’OSS: un passo importante, ma insufficiente. Restano infatti ancora escluse prestazioni indispensabili come il trasporto assistito, i servizi di sollievo per i caregiver e l’accesso ai centri diurni.

Il Governo deve intervenire immediatamente per sbloccare i pagamenti, ripristinare le prestazioni cancellate e convocare un tavolo nazionale che garantisca continuità e dignità all’assistenza. Non è accettabile che famiglie e lavoratori restino ostaggi di una gestione inefficiente: serve un’azione immediata, chiara e risolutiva.